"Lasciami correre via": le mie impressioni, le mie emozioni
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Posted by: Mario Leocata
04/11/2013, 10:23:39

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Avevo letto quasi tutto il testo di "Lasciami correre via", ma poi mi ero interrotto e così ho ricominciato da capo, ma questa volta non ho permesso che non portassi a termine la lettura. E ora desidero trasmettervi le sensazioni che mi ha provocato, così come le ho raccolte man mano che mi sorgevano.

Innanzitutto padre Antonio Spadaro ha curato le note autobiografiche e biografiche di Christian fornendo un ritratto umano e artistico bellissimo, corredandolo di un testo notevole, molto attento, intelligente e caro. La prefazione di Eugenia Sciorilli (che non conosco) è, a sua volta, pur nella sua giusta sintesi, precisa e ammirata nelle tappe salienti della vita di Christian.
Ammirazione per la creatura che già da bambino (7-8 anni) dimostrava le sue innate alte qualità artistiche; impressionante la testimonianza di Mina; la laurea conseguita in 3 anni, il numero di ragazze di cui era affascinato e che affascinava. E l'esplosione della sua passione per la musica: Katy la chitarra, "l'orecchio assoluto"; l'equivalenza tra musica e vita; la consapevolezza della irrefrenabile evoluzione creativa; la padronanza degli strumenti musicali in sede di registrazione.
E poi era anche un abile promotore di se stesso. Creava nei sogni e a quei sogni seguivano le forti ambizioni: alto e basso, sogno e lotta. Una tensione trascendentale ininterrotta, ansiosa, frenetica. Amore e morte: "Lasciami correre via", il Sole la Luna. "Sì, abbandono il mondo", una premonizione che la sua vita sarebbe stata breve e forse per questo tutto in lui era "eccessivo", perché non aveva tanto tempo. Il suo modo di amare era eccessivo, così come lo era nell'intelligenza, nella sensibilità, nella musica, nei talenti naturali che possedeva.

Mi ha fatto un'impressione profonda, e ancor più stupefatta, quando, in calce alle poesie (i testi delle canzoni) ne leggevo la data di compilazione. In 22 anni ha seminato e mietuto quanto moltissimi non raccolgono in 90 anni e pochi in 50. Ha vissuto come desiderava, ma agognava sempre una felicità che inseguiva senza pause, per via di un' inquietudine che lo bruciava, che non lo lasciava mai in pause appaganti e soddisfacenti: inseguiva e inseguiva sempre un ideale più alto, un traguardo artistico, sentimentale e spirituale sempre più ambizioso. "Lemon girl 1" è una poesia di tipo dannunziano e nel vasto panorama di continui amori "prendi e lascia", ma sempre intrisi di lirismo e varie sfumature di sentimenti (tenerezza, gioia, dolore). "Sally Brown" spicca nella sua divertente parodia. Anche la testimonianza di Fabio, il bassista, è piacevole perché godibile e nostalgica insieme.

Conserverò questo libro, piccolo nel formato, grande nei suoi contenuti, e lo terrò a portata di mano quale prezioso arricchimento della conoscenza dell'età della giovinezza. Ci sono già i miei ricordi personali, quelli tratti dalla letteratura, dai films, dalle tante persone conosciute, ma io cerco sempre di aumentare le mie conoscenze antropologiche e l'intensa, purtroppo breve, vita di Christian sicuramente arricchisce e rinverdisce di molto il tutto.

Mario Leocata




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