E' impossibile dire cosa sarebbe accaduto a Christian Cappelluti se la morte
non ce lo avesse strappato in così giovane età. Forse sarebbe riuscito a raggiungere quel successo nel mondo della musica cui sembrava destinato così tanto. Forse avrebbe seguito la sorte di tanti artisti di talento, molto stimati dagli esperti e poco noti al grande pubblico. L'unica cosa che un critico può fare è analizzare nel più obiettivo dei modi quello che Christian ci ha lasciato, una serie di canzoni che testimoniano una crescita costante, dai primi tentativi già ricchi di promesse alle ultime e più mature registrazioni. La scrittura di Christian - e se ne ha conferma da quanto lui stesso ha dichiarato a questo proposito - non si limitava alla melodia, al testo e a una semplice armonia, ma prevedeva un vero e proprio arrangiamento, con delle parti precise per ogni strumento. "(...) quando meno me lo aspetto, il verso o il ritornello di una canzone che non ho mai sentito in vita mia appare nella mia testa. La parte della canzone che mi ha portato la mia ispirazione è sempre completamente arrangiata e completa di testi e, solitamente, non è troppo difficile per me sviluppare un'intera canzone da quel frammento". L'uso sempre più diffuso della tecnologia - quello che viene definito "home recording" è un metodo che negli ultimi anni ha contribuito a cambiare il "suono" della musica pop - era già stato sperimentato da Christian, ma sembrava finalizzato più che altro a dare indicazioni di arrangiamento ai musicisti da coinvolgere nei suoi progetti. (continua)

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