Stacey Stacey, quando ti vedrò al mattino, io starò per partire, e tu piangerai. Sarà veramente dura non essere qui, è una distanza infinita ma io devo essere là. Così mi saluterai alla stazione e mi darai una lettera che leggerò al mio arrivo. Ti ricorderai che ho pianto, mi sentivi? Quando stavamo a letto la notte scorsa, io mi sono sentito morire. Lascerò la città al mattino, ma non finirà, mi sentirai chiamarti. Tu puoi sciogliere i nodi nel frattempo, non lasciare che ti distruggano, resta aggrappata al tuo amore e fa’ che quella luce splenda più luminosa. Sì, io lasciavo quella città al mattino, facendo del mio meglio per non crollare. Ma quando ti sei guardata allo specchio, ti sei sentita giù come non mai, perché ancora potevi vedere quei lividi. Così hai accettato l’aiuto che potevi avere e... Ora, quanto tempo fa Stacey, non ricordo, forse a giugno o a dicembre, ma tu dimmi solo quando, e io sarò là. Non ti ho dimenticato, mi devi credere. Stacey, quando penso a te la sera, tutto torna a me di nuovo. E vorrei partire, perché lacrime e dolore è tutto ciò che ho qui ora, e lo porto appeso al collo*, se non ricordi ora. Stacey, quando ti vedrò di nuovo al mattino...