Christian Cappelluti Commento critico al discorso di Mary Collins sull'eutanasia Tesi: Il discorso di Mary Collins sostiene la legalizzazione dell'eutanasia basandosi su due principi fondamentali: libertà di scelta e aiuto umanitario che liberi la persona dal dolore. L'uso di questi due concetti come base per la sua tesi raggiunge un ben dosato equilibrio di ethos, logos e pathos. Fin dall'inizio del suo discorso Mary dimostra al pubblico come la proibizione dell'eutanasia sia contro i più fondamentali diritti umani perché nega alle persone il diritto di scegliere per sé stesse. Inoltre Mary presenta l'aspetto umanitario del problema mettendo in evidenza il fatto che la maggior parte delle persone che sono ammalate all'ultimo stadio morirebbe comunque in breve tempo, e l'eutanasia aiuta ad alleviare il dolore accorciando il tempo dell'agonia (un'efficacissima combinazione di logos e pathos). Prima però di proporre l'eutanasia come la migliore soluzione alla sofferenza dei malati terminali, Mary discute a lungo per dimostrare l'inefficacia delle due possibili soluzioni alternative: 1) la terapia chimica del dolore (sostanzialmente sostenendo che gli effetti collaterali del trattamento quasi sempre annulla il beneficio della soppressione del dolore) e 2) l'assistenza nell'hospice (sulla base del comportamento discriminatorio presente nell'ambito dell'hospice). Come attacco finale alle terapie intese a prolungare questa specie di vita (e anche la sofferenza), Mary dimostra il costo astronomico che viene imposto alla famiglia del malato terminale, e osserva che i medici che ricorrono all'eutanasia in realtà non uccidono nessuno. Semplicemente aiutano qualcuno a smettere di soffrire. Le fonti d'informazione citate durante la presentazione sono numerose, adeguate e varie: Mary sostiene le sue tesi con informazioni prese dall'American Medical Association, dal Dipartimento del Lavoro, un sondaggio locale, un caso in tribunale, un libro intitolato “Ultimi diritti” di Barbara Lowe, e anche interviste con medici e uno studente della Bowman Gray School of Medicine. Sintetizzando, le sue argomentazioni sono solide ed efficaci, e mostrano un profondo interesse per l'argomento, il che aiuta a darle credibilità come oratore. Solo un paio di suggerimenti: avrei apprezzato qualche statistica riguardo al numero di malati terminali che effettivamente chiederebbero l'eutanasia se fosse legalizzata, e mi sarebbe piaciuto avere un po' più di informazioni sul sondaggio locale che lei ha menzionato discutendo i vantaggi dell'eutanasia.
Organizzazione del discorso:Il suo discorso segue lo schema organizzativo della “Monroe's motivated sequence”, schema che prevede cinque parti principali: attenzione, necessità, soluzione, visualizzazione e azione. Nella prima parte Mary cattura l'attenzione degli ascoltatori con una citazione presa da un caso giudiziario nel 1891. La citazione definisce il diritto di tutti gli esseri umani alla cura della propria persona e della propria vita come il diritto più importante di tutti. Subito dopo Mary dimostra come questo diritto è indiscutibilmente violato se le persone non hanno il diritto di porre una fine alle loro sofferenze e di morire in pace se lo vogliono. L'attenzione dell'uditorio è catturata ancora di più quando dice che, secondo l'American Medical Associaton, nell'anno 2015 il 35% della popolazione dovrà affrontare una decisione vita / morte di questo tipo. La connessione con l'uditorio è stata stabilita con efficacia. Nella parte “attenzione” che può essere considerata l'introduzione del discorso, Mary offre pure una chiara idea di quelli che saranno i punti principali del corpo del suo discorso, un espediente che aiuta a tenere l'attenzione degli ascoltatori e a rendere il discorso più chiaro e più facile da ricordare. Nella seconda parte, la parte “necessità” Mary usa il pathos per definire l'esistenza e l'importanza del problema: l'eutanasia non è legalizzata, pertanto i malati terminali non possono scegliere per sé stessi e sono condannati a vivere nel tormento i pochi momenti rimasti della loro vita. La parte “soluzione” è divisa in due sotto-parti. La prima è intesa a rifiutare le due alternative all'eutanasia: terapia del dolore e aiuto possibile in hospice; la seconda dimostra la superiorità dell'esistenza sopra ogni altro metodo per alleviare la sofferenza. Mary presenta all'uditorio una varietà di statistiche reali e esempi ipotetici per provare la fattibilità e la convenienza dell'eutanasia come soluzione. Nella parte “visualizzazione” Mary ricorre di nuovo al pathos e guida la sua “audience” attraverso un immaginario incidente d'auto sulla Silas Creek Parkway (notare l'uso di un luogo familiare) che ha come conseguenza la perdita totale di quasi tutte le funzioni vitali. Tu ti rivolgi al medico, Mary dice agli ascoltatori, e implori “Ti prego lasciami morire” ma il medico dice “No, non posso perché l'eutanasia non è permessa. Mostrando come il mondo sarebbe peggiore senza l'eutanasia l'oratrice afferma ancora una volta la validità della sua soluzione. Nell'ultima parte Mary promuove “l'azione”, chiedendo ai presenti di sostenere attivamente la sua idea scrivendo all'America Medical Associaton per chiedere la legalizzazione dell'eutanasia. Questa parte è l'acme e anche la conclusione del discorso, il momento in cui tutto il discorso è legato insieme e portato a un senso di completezza.
Linguaggio:Durante tutto il discorso il linguaggio che Mary usa è piuttosto semplice e familiare. Usando questo tipo di linguaggio l'oratore ottiene un contatto più stretto con l'uditorio, e anche la chiarezza del suo messaggio se ne avvantaggia. Un altro aspetto rilevante del linguaggio nel discorso è l'uso efficace di parole drammatiche come disgrazia, strazio, lottare disperatamente, dolorosamente, tormento, tortura ecc. Certamente aiutano a realizzare un più forte impatto emotivo nel cuore degli ascoltatori.
Credibilità:Direi che Mary è senza dubbio un'oratrice credibile. Tuttavia la maggior parte della sua credibilità è credibilità derivata. La credibilità iniziale che lei ha parlando di eutanasia è solo quella che nasce dalla sua sincerità e convinzione, essendo troppo giovane per sostenere l'eutanasia come un problema dei più importanti nella sua vita. E' attraverso l'uso di dati statistici e di ricerca e soprattutto attraverso l'efficace rifiuto di argomentazioni contrarie che Mary ottiene un più alto livello di derivata e assoluta credibilità.
Stile della presentazione:La qualità della presentazione di Mary è molto buona e la ragione principale per questo, io penso, sia l'alto livello di spontaneità e sincerità delle sue parole, che fa apparire il discorso ben organizzato e preparato ma non troppo studiato o memorizzato. Il contatto mantenuto per tutto il discorso guardando negli occhi gli ascoltatori aggiunge spontaneità e sincerità alle sue parole. Inoltre stabilendo con naturalezza e continuità questo contatto riesce a prendere e tenere meglio l'attenzione. Per quanto riguarda le sue qualità vocali, le ho trovate generalmente buone anche se un po' più di modulazione e un volume leggermente più alto avrebbe, secondo me, sicuramente aumentato la chiarezza. Anche una dizione più chiara e l'eliminazione di qualche pausa migliorerebbe il risultato. La sua presentazione sotto l'aspetto non verbale è molto buona. La sua apparenza personale (vestito, trucco, ecc.) è appropriata per la circostanza, e l'atteggiamento e il modo in cui si muove sono ben controllati, per cui non si nota alcuna tensione o disagio, e così l'espressione del suo viso. I gesti delle mani sono pochissimi ma questo non diminuisce in alcun modo l'efficacia del suo messaggio. L'entusiasmo che dimostra è senza dubbio appropriato per la tesi del suo discorso: le sue parole sono espresse con sincerità e convinzione sentita, anche se l'argomento stesso del discorso non permette troppo entusiasmo o godimento.
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