Roma
Lunedì 26 gennaio si è tenuto nell’aula “Nobile” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” il seminario di presentazione di due volumi della serie “Lessico Leopardiano” curato dal Laboratorio Leopardi.
La collana, inaugurata nel 2014, festeggia oggi il traguardo dei sette volumi. I curatori Fabio Camilletti e Giulia Scialanga hanno illustrato il Lessico Leopardiano 2024, un’opera monografica dedicata alla Paura. Il volume esplora voci come Attonito, Palpito, Terrore o Sbigottito, affiancate da saggi critici che spaziano dal rapporto tra timore e terrore in Vico (di Martina Piperno) alla paura nell’Appressamento della morte (di Simona Di Martino), fino al ritratto dell’innamorato e il tema della notte trattati dai curatori stessi.
Valerio Camarotto ha poi presentato il Lessico Leopardiano 2025, frutto del lavoro di studenti e dottorandi. Il testo si divide in una sezione generale — con voci come Amabile, Bizzarria, Gravità, Sacro, Stile, Vanità e Viaggio curate da S. Canzona, V. Montin, F.M. Cesaroni, I. Angileri, I. Ilari e C. Sprovieri — e due approfondimenti tematici: il “Lessico dei Colori” (redatto da Chiara Marcelli) e quello delle “Scienze Naturali” (a cura di Veronica Montin).
A moderare il ricco dibattito sono stati il direttore del Laboratorio Leopardi, Franco D’Intino, e Martina Piperno.





