Roma
Si è tenuto l’11 e il 12 settembre, presso la Scuola Superiore di Studi Avanzati Sapienza, il convegno internazionale “Substrata”, dedicato al tema della stratificazione tra scienze, arti e letteratura nell’Ottocento. L’evento è stato organizzato dal Laboratorio Leopardi.
Dopo l’apertura dei lavori da parte del Direttore Mattia Crespi, le sessioni si sono concentrate su diversi nuclei tematici. Un primo filone ha indagato la genesi del concetto di “strato” nelle scienze e nell’arte, grazie ai contributi di Ivano Del Prete (Yale University) e Alessandro Ottaviani (Università di Cagliari).
Un secondo approfondimento è stato dedicato all’opera di Giacomo Leopardi, con le analisi di Veronica Montin (Università di Roma Tre) ed Elisabetta Brozzi (Università di Perugia), che hanno rintracciato le forme della stratificazione nel pensiero del poeta.
Il convegno ha poi esplorato le stratificazioni della storia e della cultura, toccando temi come la temporalità della Rivoluzione francese (Rosa Mucignat, King’s College London), la fascinazione per le rovine di Pompei (Eleanor Dobson, University of Birmingham), il mito del Vesuvio (Gennaro Ambrosino, University of Warwick) e le tracce del mito fenicio nella Trieste asburgica (Salvatore Pappalardo, Towson University).
Le sessioni, moderate da Franco D’Intino, Valerio Camarotto, Vincenzo Allegrini e Gennaro Ambrosino, hanno visto la partecipazione attiva di studiosi e studenti. La discussione finale ha aperto nuove prospettive di ricerca, confermando il valore dell’approccio interdisciplinare.





