Christian Cappelluti Cenni informativi - Discorsi
Argomento: Le Università in Italia Scopo generale: Informare Scopo specifico: Dare informazioni ai miei ascoltatori sulla difficile "routine" quotidiana degli studenti nelle Università in Italia. Idea centrale: La difficile "routine" quotidiana degli studenti nelle Università italiane si svolge intorno a tre attività: andare all'Università, seguire le lezioni, studiare dopo le lezioni. Punti principali: a) gli studenti si alzano molto presto al mattino per recarsi all'Università. b) gli studenti seguono le lezioni in aule sovraffollate. c ) gli studenti studiano per conto loro, senza alcuna assistenza. Introduzione: Immaginate di alzarvi alle 4,30 per cinque giorni alla settimana, passare ore nel traffico, cercare un posto per parcheggiare, e stare in piedi in mezzo a una gran folla per più di mezza giornata. Sembra terribile, no? Beh, quella che vi ho descritto è la routine di ogni giorno per la maggior parte degli studenti nelle Università in Italia. Secondo Judith Shannon, "Advisor" per gli Studi all'Estero e Studi Internazionali, il 25% degli studenti di Wake Forest passa un semestre all'estero nel corso dei quattro anni di College, per una media di 300 studenti all'anno. Di questi 300, circa 40 seguono ogni anno il programma Venezia, in Italia. Tuttavia, anche se molti di voi vanno a studiare all'estero, nessuno di voi fa l'esperienza della reale vita universitaria nel paese in cui vi recate, perché tutto è organizzato attraverso un College americano, alla maniera americana. Anche gli studenti che partecipano al programma Venezia non sanno veramente bene come funziona l'Università in Italia. Sono sicuro che questo vi farà apprezzare di più quello che avete qui. In particolare voglio descrivervi la routine quotidiana per gli studenti universitari in Italia. Si svolge intorno a tre principali attività: andare all'Università (fisicamente parlando), seguire le lezioni, e studiare dopo le lezioni. Esaminiamo le attività una alla volta Parte centrale: I) Gli studenti si alzano molto presto al mattino e si recano all'Università. A - Prima devono andare in macchina fino al centro della città (non esistono dormitori) e trovare un posto per parcheggiare prima che siano tutti occupati. Secondo un libro italiano intitolato "Università in tasca", l'equivalente di "Barron's top American Colleges et Universities", gli studenti all'Università di Milano, 60.000 iscritti (circa dieci volte quelli che abbiamo qui) si alzano ogni giorno alle 4,30 e passano almeno un'ora a trovare uno spazio per parcheggiare. B - Poi devono trovarsi un posto nell'aula sovraffollata. Il mio amico Gianfilippo Cameli, uno studente italiano del E ora che sono arrivati all'Università, che succede? II) Gli studenti partecipano a lezioni sovraffollate. A - E' difficile seguire le lezioni in un ambiente affollato e caotico. L'anno scorso, all'Università di Roma, 800 studenti si sono iscritti al Corso di Matematica I. Questi studenti dovevano seguire le lezioni in un aula concepita per meno della metà. Nessuno fa domande per capire meglio. - Vi sentireste a vostro agio a far domande di fronte a centinaia di persone? E' difficile prendere appunti stando in piedi. - Tutto quello che gli studenti possono fare è prendere appunti e studiare su questi appunti quando tornano a casa. III) Gli studenti studiano da soli, senza alcuna assistenza. A - Mentre qui in America i professori hanno orario in cui sono a disposizione in ufficio, molte classi hanno laboratori, qui a Wake Forest c'è un Writing Center, e tutti voi avete sia uno Student Advisor che un Accademie Advisor. B - Gli studenti italiani riguardano i loro appunti, se sono riusciti a prenderne. C - Studiano sui libri di testo per preparare gli esami. ( ... e molti studenti si addormentano la sera con questi grossi libri in mano). Conclusione: Ora avete almeno un'idea generale di com'è la routine per gli universitari italiani; si cerca di arrivare all'Università, si cerca di sopravviverci, e si cerca di studiare per conto proprio. Come potete vedere è un po' più stressante di qui! Perciò se mai incontrerete Gianfìlippo Cameli, non ditegli che è una brutta giornata perché vi siete dovuti svegliare alle 7 per la vostra lezione delle 8, affollata da una folla di studenti. Egli ha provato qualcosa di molto peggio!
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