Nell'ispirazione di Christian è presente una dimensione "crepuscolare", malinconica, meditabonda che cerca di toccare le corde più vere del reale e della sentimentalità. Questo genera una sorta di isola deserta, un po' solitaria, da cui guardare la realtà e le relazioni. Christian si confronta con l'asprezza, l'"acidità" del reale, come in Lemon Girl, "dura da sopportare" (Il prezzo) e "tutto quello che rimane è dolore" (Lemon Girl). È come se la dimensione solare e chiamata verso l'alto fosse sostenuta dalla percezione di una liberazione da ciò che è buio e basso. Volare infatti significa levarsi in alto dal basso. Il timore è presente: "Le mode tutto intorno mi opprimono/[...] Adesso temo che mi buttino giù/Riaffiora una sensazione, un tumulto..." (Non sono un perdente), ma occorre non aver paura di cadere giù: "Tutto è buio/Oh ma non aver paura/Lascia andare i tuoi pensieri/Lasciali andare in alto" (Chiudi gli occhi). La volontà di risalire, a contatto col "basso", sostanzia in qualche modo una sorta di fuga mundi, di abbandono del mondo: "Sì, abbandono il mondo/mi assicuro di non portare nulla/Sono consapevole di fare la cosa giusta/perché i miei occhi cominciano a vedere/e il mio cuore comincia a sanguinare" (È tutto).

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