Il sogno è dimensione molto umana di vita ma trasfigurata (e dunque "luminosa") ad un livello di simbolo, di desiderio, di tensione, di "alto". Il mondo del "basso" invece è quello del cammino in orizzontale, della ricerca, della sfida e della lotta. In un brano del '97 (Cercando) leggiamo: "Una fede ristoratrice/continuo a cercare/e quando il sole tramonta/continuo a cercare/ma non ho ancora trovato/la mia strada". Sette anni prima di comporre questa canzone, nel '90, Christian aveva scritto in Camminando, camminando: "lasciatemi seguire la mia strada/camminerò finché non l'avrò trovata". E nel '92: "C'è uno spirito che sta piangendo/per rompere le catene/e una luce continua a brillare per te oltre il vento e la pioggia" (Sulle ali degli uccelli azzurri).
Il cammino non è segnato da un vago spiritualismo ottimistico. Nelle parole di Christian si avverte la fatica e la tensione della ricerca e della conquista di una vita secondo il proprio sogno. La salita è, come si diceva, ascesa e ascesi. Non esistono tappeti volanti o scale mobili: "ho lottato per la mia vita" (Povero ragazzo), scrive Christian, rivelando quelli che egli definisce i "ricordi delle mie lotte" (Tutto il mio mondo). La vita non è un letto di piume: è segnata da tensioni profonde e capaci di sfidare l'essere umano, toccandolo nelle sue corde interiori più profonde e vive. Si tratta di una tensione "spirituale", come abbiamo constatato in Sulle ali degli uccelli azzurri.

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