(Testo originale inglese)

Christian Cappelluti

"Armare le vittime"

II crimine in America non è mai stato a un livello cosi alto. La gente ne attribuisce la colpa a cause diverse. Tra le altre cose la gente considera le pistole (il possesso delle pistole) il fattore che contribuisce maggiormente al problema del crimine. Io sono d'accordo su questo, tuttavia non sono d'accordo sui metodi che molta gente propone per mettere fine a questo problema. Nonostante la maggior parte delle persone ritenga che il controllo sulle pistole e armi da fuoco eliminerà questo tipo di crimine, io credo che la risposta al problema dei crimini a mano armata sia la proliferazione di armi da fuoco tra il pubblico in generale. Questo piano di proliferazione di armi da fuoco dovrebbe essere basato sulla distribuzione da parte del governo di un arma da fuoco ad ogni cittadino, maggiorenne, che non abbia un passato criminale.

Ci sono, ovviamente, molte possibili controindicazioni a questo piano. La gente sosterrà che un tale aumento di armi farà solo aumentare gli incidenti mortali, sia criminali che domestici. Questo, ad ogni modo, non è del tutto vero. Nella nostra società i criminali che vogliano armi le avranno sempre indipendentemente dalle restrizioni che il governo pone nella distribuzione o uso delle armi. Se un criminale vuole sparare su un altro essere umano, non avrà nessun problema a ottenere una pistola illegalmente. Così, le restrizioni sulle armi non diminuiranno la violenza, solo renderanno un po' più difficile per i criminali procurarsi le pistole. Fornendo le pistole alla parte non criminale della società, noi armeremo la vittima, non l'aggressore. II numero delle armi nelle mani dei criminali non aumenterebbe e pertanto questo piano non incrementerebbe il crimine.

L'altro problema primario con questo piano è il timore di morti accidentali in casa che deriverebbero dall'aumento del numero di armi nelle case d'America. Questo in realtà è già un problema nel nostro paese, tuttavia vi assicuro che la ragione principale per cui questi incidenti accadono, specialmente ai bambini, non è la presenza dell'arma stessa, ma piuttosto la mancanza di conoscenza da parte della persona che maneggia la pistola.
I bambini non istruiti adeguatamente su una pistola non sanno esattamente che cos'è, e questa curiosità e la conseguente ricerca per capire spesso si risolve in tragedia.
Questo piano di distribuzione di massa coinciderebbe con un progetto di educazione di massa. Alle persone che hanno la pistola, e ai loro figli, verrebbe offerto un corso che insegnerebbe l'uso appropriato delle pistole, ed anche quanto pericolosa una pistola possa essere se maneggiata impropriamente. Di conseguenza gli incidenti domestici fatali dovuti a colpi accidentali in realtà diminuirebbero grazie a questo nuovo programma educativo.

Ora che abbiamo affrontato i potenziali problemi, ci possiamo focalizzare sui risultati positivi di questo piano. Fornendo le armi alle vittime rispettose della legge, aumenta il rischio che un potenziale criminale è costretto a prendere per commettere il crimine. II criminale non irromperà più in un abitazione indifesa. Ora il criminale si introdurrà in una casa dove si è armati e pronti a difendersi, se necessario. Il rischio certamente sarà un deterrente, pertanto i crimini diminuiranno.
Inoltre, come si diceva prima, il programma di informazione che accompagnerebbe questo piano diminuirebbe le morti causate accidentalmente, specialmente dai bambini. Un altro aspetto positivo che risalterebbe da questo piano non è collegato al crimine. L'economia sarebbe avvantaggiata se si realizzasse questo piano, a causa dell'impennata nella domanda di armi. Questa necessità si risolverebbe non solo in un maggiore numero di posti di lavoro (possibile impiego per persone a rischio di diventare criminali?) ma anche in un aumento nelle vendite di munizioni che riporterebbe denaro all'economia. Una volta riconosciuti tutti questi benefìci, si può veramente comprendere la forza positiva di questo piano.

La maggior parte della gente crede che il controllo sulle armi, l'aumento delle restrizioni sulla vendita e distribuzione, sia la risposta all'aumento del crimine e degli incidenti. Tuttavia, considerando il piano che propongo, è facile vedere che la distribuzione controllata di pistole alla parte non criminale della popolazione combatterebbe questi problemi più efficacemente. Se eseguito correttamente, questo piano sfocerebbe in una quantità di benefici. E' tempo di realizzare che noi in America dobbiamo affrontare il problema del crimine collegato alle armi ad ogni costo. Questo piano, per estremo che possa essere, è proprio il male necessario che dobbiamo accettare per lavorare oggi nel nostro paese, verso la soluzione del problema del crimine, specialmente il crimine legato alle armi da fuoco.