(Testo originale inglese)

Primavera 1996

Christian Cappelluti

I problemi etici di Michael Lewis (autore del libro "Liar's Poker") nella sua breve carriera presso la Salomon Brothers a New York e a Londra.
 

Rispondi alle seguenti domande:

1) Descrivi i problemi etici che Michael Lewis (autore di "Liar's Poker") incontra nella sua alquanto breve carriera presso la Salomon Brothers a New York e a Londra.

       Penso ci siano tre grandi problemi etici.

       Il primo è la natura delle motivazioni che si nasconde dietro la gente che desidera entrare nel mondo degli affari, cioè fare un sacco di soldi. Sebbene il denaro sia certamente una delle cose più importanti per migliorare la qualità della vita delle persone e dei loro familiari, un argomento che può essere fatto, in base a una angolazione etica, dovrebbe essere che i soldi non sono l'unico vero importante elemento nella vita della gente. Per molta gente di Wall Street il denaro è l'unica cosa che conta nel loro lavoro. Se consideriamo i soldi il nostro ultimo fine, sorgerà un'altra serie di problemi etici, il più evidente dei quali è che probabilmente tenderemo a considerare le altre persone capaci di raggiungere il nostro stesso scopo ($$), e ciò giustificherebbe la menzogna, la frode, il furto. Usare le persone per i nostri fini è generalmente considerato molto scorretto, sulla base dell'imperativo categorico della deontologia di Kant. Il punto di vista etico generale è questo: le persone dovrebbero perseguire una carriera in qualsiasi campo, perché intrinsecamente amano il loro lavoro, e si divertono nel fare ciò che fanno. E' sicuramente più etico considerare il proprio lavoro in base a quanto si favorisce la società piuttosto che considerarlo rispetto allo stipendio.

       Il secondo problema etico ha a che fare con l'ambiente lavorativo della Salomon, il quale alla fin fine può sembrare a più persone innaturale. La Salomon Brothers ha una struttura fortemente gerarchica e ciò non è anti-etico di per sé. Ciò che rende il lavoro anti-etico è il disprezzo istituzionalizzato che i membri dei gruppi di maggiore influenza hanno rispetto gli inferiori. I nuovi arrivati occupano alla Salomon una posizione che, nell'ambiente lavorativo, non è troppo dissimile da quella dei veri schiavi.

       Il terzo problema etico riguarda le relazioni con i clienti. Avere il vantaggio di una maggiore conoscenza del mercato, il che non è alla portata di tutti, e utilizzarla consapevolmente per ingannare clienti che cercano un tuo aiuto, facilmente possiamo considerarlo anti-etico.

2) Credi che egli si districhi correttamente in questi problemi? Porta esempi in cui agisce appropriatamente o inappropriatamente.

       Penso che, in generale, Michael Lewis agisca piuttosto appropriatamente. Alla fine non penso sia peggiore dei suoi colleghi, anzi, forse è un poco migliore. Considerando il primo problema (etico), non credo che Michael sia eccessivamente avido (secondo i normali canoni di Wall Street). Ciò che è descritto nel libro, cioè i suoi anni nel college, il modo in cui lui riesce a trovare lavoro, e come lo abbandona, tende a mostrare come egli sia uno "straniero" alla Salomon e come non si senta affatto a suo agio nell'ambiente lavorativo. In base al secondo problema etico è evidente che, attraverso il libro, egli non abbia mai abusato di un suo subordinato. E questo è certamente meritevole.
       L'unica occasione in cui Michael ovviamente si allontana da un comportamento etico è quando riesce a guadagnare sui clienti, allo scopo di evitare perdite e per creare un profitto alla Salomon. L'esempio che mi viene in mente è quello del cliente tedesco e della AT&T Assicurazioni. Comunque bisogna riconoscere che, persino in quella situazione, Lewis non era realmente consapevole di cosa stesse succedendo. Quelli erano i suoi primi clienti e lui d'altronde era relativamente in buona fede. Il fatto è che usualmente egli non ha mai cercato di trarre profitto dagli altri, (eccetto, forse, quando si vendica dell' "opportunista") e inoltre più di una volta ha provato un sentimento di rimorso sebbene avesse già truffato i clienti, cosa che rende il suo comportamento anti-etico.

3) Vedi la Salomon Brothers come un ambiente etico per un giovane diplomato che vi lavora?

       Credo che, se un ambiente etico è quello che ho imparato a scuola, allora la Salomon Brothers, così come è descritta nel libro probabilmente è anti-etica.

4) La Salomon Brothers degli anni '80 è un'azienda nella quale avresti voluto lavorare?

       Il libro testimonia che lavorare per la Salomon è un'esperienza molto stimolante. Probabilmente mi sarebbe piaciuto tentare, in fin dei conti per un periodo di tempo relativamente breve, proprio come Lewis.

5) Quali sarebbero i vantaggi e gli svantaggi di un impiego con la Salomon Brothers?

       I vantaggi sarebbero quelli di un lavoro stimolante con un'alta responsabilità e l'occasione di fare un mucchio di soldi in poco tempo, l'opportunità di lavorare con alcune delle più grandi personalità dell'ambiente finanziario, il piacere di una relativa libertà di azione (ad esempio non si ha l'obbligo di essere sempre politicamente corretti) e l'opportunità di viaggiare e di avere tanti contatti.
       Alcuni degli svantaggi potrebbero essere la natura corrotta dell'ambiente lavorativo (e questo per alcune persone potrebbe essere più un vantaggio che un problema nella scalata della piramide), la relativa mancanza di una meritocrazia riguardo ai bonus (si riceve poco per sé stessi in confronto a quello che si è fatto per la compagnia) e la precarietà di tutti i guadagni, che può tradirti qualora volessi pianificare il tuo futuro sul lungo-termine.