Il convegno “Nuova lettura dei Canti di Leopardi” riunisce studiosi e specialisti dall’Italia e dall’estero

Roma

Si è tenuto a Roma giovedì 28 maggio presso la Fondazione Camillo Caetani  il secondo convegno della serie “Nuova lettura dei Canti di Leopardi”. L’iniziativa prevede 8 incontri itineranti presso varie sedi in Italia e all’estero, nei quali sono analizzati e commentati tutti i Canti di Leopardi, ciascuno affrontato da uno specialista. Tutte le letture saranno, alla fine del ciclo, raccolte in un volume di grande utilità ove gli studiosi e gli studenti potranno trovare analisi, indicazioni e suggestioni corredate di bibliografie aggiornate. Il Ciclo è coordinato da Christian Genetelli ed Emilio Russo con il patrocinio del Centro Nazionale di Studi leopardiani e dell’Accademia dell’Arcadia.

Giovedì 28 maggio, in via delle Botteghe oscure, si sono alternati studiosi di varie generazioni, tutti specialisti di Leopardi. Roberto Rea  (Università di Tor Vergata di Roma), che ha mosso i primi passi da leopardista nell’ambito del Laboratorio Leopardi, ed è poi diventato docente di Filologia romanza, ha parlato della canzone Bruto minore (Canto VI); Massimo Natale (Università degli studi di Verona) della canzone Inno ai Patriarchi, o de’ principii del genere umano (Canto VIII); Fulvio Vallana  (Università di Torino) de Il sogno (Canto XV); Andrea Campana (Università di Bologna) di  A Silvia (Canto XXI); Paola Italia (Università di Bologna) dello Scherzo (Canto XXXVI). Tutte le relazioni sono state seguite con partecipazione da un folto pubblico di appassionati: studenti, studiosi e lettori, le cui domande hanno innescato discussioni nelle quali l’analisi del canto è stata ulteriormente approfondita. Gli incontri successivi si terranno a Bologna (18 novembre 2026); Friburgo (3 marzo 2027); Macerata (12 maggio 2027); Torino (14 ottobre 2027); Pisa (22 febbraio 2028); Napoli (2 maggio 2028).

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Venerdì 29 maggio, sempre a Roma, ma stavolta presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “La Sapienza”, si è tenuta la presentazione della poderosa edizione delle Lettere di Pietro Giordani a Pietro Brighenti, a cura di Sofia Canzona  (Milano BITeS 2025), giovane studiosa che si è formata presso il Laboratorio Leopardi ed è ora docente di Letteratura italiana presso l’Université de Fribourg in Svizzera. Hanno parlato di vari aspetti del volume Christian Genetelli (Université de Fribourg), che si è soffermato sulle figure di Giordani e Brighenti, in relazione soprattutto all’amico comune Leopardi, e Paola Italia (Università di Bologna), che ha discusso gli aspetti filologici ed editoriali del volume. L’edizione di Sofia Canzona costituirà d’ora in poi, per i testi e per gli imponenti apparati critici, una vera e propria pietra miliare negli studi sugli ambienti letterari del primo Ottocento italiano. L’incontro è stato introdotto da Emilio Russo  e concluso da Franco D’Intino (Laboratorio Leopardi).