Roma
Venerdì 16 maggio si è svolto presso la Facoltà di Lettere della Sapienza Università di Roma un importante seminario su Leopardi fra edito e inedito tenuto da Christian Genetelli e Sofia Canzona dell’Università di Friburgo (Svizzera).
Christian Genetelli, tra i maggiori studiosi di Leopardi a livello internazionale, ha ragionato sugli indici leopardiani, ovvero quei documenti inediti in cui Leopardi periodicamente, circa ogni decennio, faceva un consuntivo delle opere da lui abbozzate, composte, preparate per la pubblicazione, pubblicate, oppure, “riprovate”, ovvero sconfessate e condannate al silenzio (spesso le definisce come “da bruciare”). Genetelli ha gettato uno sguardo rivelatore sull’officina interiore del grande poeta, sul modo in cui egli considerava le proprie opere e il proprio percorso umano e intellettuale.
Sofia Canzona si è laureata alla Sapienza e ha fatto parte fin da quando era studentessa del Laboratorio Leopardi; è ora titolare di un posto di assistente presso l’Università di Friburgo nell’ambito di un progetto diretto da Christian Genetelli sugli epistolari di due letterati amici di Leopardi, Pietro Giordani e Pietro Brighenti. Anche il suo intervento ha riguardato alcune carte lasciate inedite da Leopardi, e pubblicate postume, nel corso del Novecento, con il titolo “Esercizi di memoria”. Canzona ha dimostrato come questa etichetta non sia adatta a descrivere la natura eterogenea di questi appunti, che assolvevano a funzioni diverse nel laboratorio leopardiano. In particolare si è soffermata sul terzo “esercizio”, che ha interpretato come una traccia compositiva per una poesia (mai portata a termine) in memoria di un amico scomparso. Il personaggio poetico dell’amico scomparso e rimpianto appartiene all’immaginario leopardiano fin dalle sue prime prove in versi e in prosa; in questo abbozzo il poeta dà alla figura dell’“amico” alcuni tratti di Pietro Giordani, come si evince da un confronto con le numerose lettere spedite da Giacomo a Giordani da Recanati tra 1817 e 1819.
Ai due seminari, ricchissimi di idee e suggestioni, è seguito un interessantissimo dibattito tra gli studenti di specialistica che ha permesso di chiarire il significato di queste carte preziose e misteriose, finora trascurate, e di prefigurare ulteriori direzioni di ricerca.



